| |
Guerra dei sette anni
|

Federico II di Prussia il Grande
|
Le origini della guerra : il rovesciamento delle alleanze
La Guerra dei sette anni non fu un conflitto dinastico come erano state le guerre di successione degli anni precedenti, ma fu un conflitto di tipo nuovo che molti storici e, come ci ricorda Rino nel blog babilonias61, ”lo stesso Winston Churchill dissero essere la vera prima guerra mondiale, sia per la portata dell’evento, sia per la quantità di nazioni impegnate, sia perché combattuta anche oltre oceano, in America e in India”. Il conflitto si svolse tra il 1756 e il 1763 e coinvolse le principali potenze europee dell'epoca, fra cui la Gran Bretagna, la Prussia, la Francia, l'Austria e l'Impero russo.
Le potenze Europee si erano accordate per un nuovo equilibrio alla fine della guerra di successione austriaca, con la pace di Aquisgrana il 18 ottobre del 1748, ma gli accordi avevano lasciato insoddisfatti un po’ tutti. Solo la Prussia e i Regno di Sardegna avevano avuto incrementi territoriali, ed infine Elisabetta Farnese moglie vedova del re di Spagna Filippo V, aveva ottenuto il riconoscimento delle sue pretese sul ducato farne siano di Parma e Piacenza, assegnato a suo figlio Filippo.
|
|
|
|
Gli altri stati si erano dovuti accontentare di ben poco compresa Maria Teresa d’Austria che seppure era stata riconosciuta sovrana dei possedimenti Asburgici e Imperatrici al fianco del marito Francesco Stefani di Lorena, aveva dovuto cedere definitivamente la Slesia alla Prussia. Anche Francia ed Inghilterra, nonostante i grandi capitali e le energie messe in campo non avevano ottenuto nulla, l’Inghilterra confermava il possesso di Gibilterra, e acquisiva alcune piazzeforti coloniali a danno della Francia che era la grande sconfitta del conflitto. Per queste ragioni un nuovo scontro tra le nazioni europee era praticamente inevitabile, infatti, L’Austria voleva riprendersi la Slesia, Giorgio II d’Inghilterra voleva rafforzare i suoi possedimenti nell’Europa continentale, ma soprattutto nelle colonie, che erano ormai la vera fonte di ricchezza per una nazione proiettata sempre più verso il commercio marittimo con un’industria manifatturiera in rapida crescita. La Francia, dal canto suo, era uscita fortemente ridimensionata, soprattutto nelle ambizioni, dal precedente conflitto e desiderava riproporsi come potenza egemone sia in Europa, sia, soprattutto, nella corsa alla nuova colonizzazione in India e in America del Nord come concorrente diretta dell’Inghilterra. Fu proprio questo clima di tensione fra Francia e Inghilterra a determinare il nuovo fronte delle alleanze, infatti dopo quasi tre secoli di ininterrotta rivalità l’Austria e la Francia siglarono un accordo che fu un vero e proprio “rovesciamento delle alleanze”. La Francia poi era sempre strettamente legata con le altre dinastie Borboniche d’Europa (Spagna, Regno di Napoli e Ducato di parma) dal così detto “patto di famiglia”. Il nuovo fronte di alleanze nacque dalla grande abilità diplomatica del cancelliere austriaco il marchese di Kaunitz, che riuscì a riunire Francia, Russia, Svezia, Polonia e Baviera a fianco dell’Austria, allo scopo di distruggere il regno di Prussia e di spartirsene i territori. L’Inghilterra si schierò al fianco della Prussia, infatti re Giorgio II temeva di perdere il territorio tedesco dell’Hannover dal quale proveniva, e che schiacciata tra Prussia e Francia era difficilmente differibile. Perciò la migliore soluzione era quella di dare appoggio militare alla Prussia per favorirne l’espansione verso oriente (lontano dall’Hannover) e contemporaneamente andare contro la Francia sua avversaria coloniale.
Avvio della guerra.
Le manovre militari si svolsero in due teatri principali: il primo in Germania dove Federico II di Prussia attaccò senza successo la Sassonia, possedimento personale del re di Polonia Augusto III, alleato degli Asburgo, e i Francesi occupavano l’Hannover sconfiggendo gli Inglesi; il secondo in mare e nelle colonie. In questo secondo fronte invece, la supremazia inglese era indubbia, infatti, già dal 1759 gli Inglesi avevano praticamente espulso i francesi dall’America settentrionale, acquisendo il controllo del Canada e della valle dell’Ohio, mentre in America centrale, in Africa e in India avevano sottratto ai francesi rispettivamente Guadalupa, il Senegal e Pondichèry, e nemmeno l’appoggio militare del nuovo e risoluto re di Spagna Carlo III, che aveva lasciato il regno di Napoli per succedere al fratello Ferdinando VI sul trono Madrileno, cambiarono la situazione. Al contrari gli inglesi occuparono anche le colonie spagnole delle Filippine di Cuba e di Martinica. Ben presto, gli inglesi sotto la guida dell’energico ministro William Pitt, riuscirono a respingere i francesi anche in Europa ricacciandoli al di la del Reno e liberando l’Hannover. Sul fonte Prussiano, si ebbero diverse battaglie che portarono ad un alternarsi delle vittorie, inizialmente gli Austriaci riuscirono a invadere la Slesia e occupare Berlino il 18 giugno 1757, ma ben presto Federico II riuscì a disimpegnarsi e a recuperare i territori perduti battendo gli austriaci a Leuthn.
|

Luigi XV re di Francia
|
Il piccolo stato Prussiano passava al contrattacco, ma era accerchiato, infatti, veniva attaccato anche dagli eserciti svedesi e russi, alleati degli Asburgo, Federico II però riuscì ancora una volta a dimostrare il suo grande valore di stratega militare, ed ad ottenne due importanti vittorie sull'esercito austriaco, a Liegnitz il 15 agosto 1760 e a Torgau il 3 novembre dello stesso anno.
Le armate russe, svedesi e austriache però stavano comunque per avere la meglio sul piccolo, anche se risoluto e ben guidato regno di Prussia, quando accadde un fato imprevisto, la zarina Elisabetta Petrovna, figlia di Pietro il Grande, che si era dimostrata coraggiosa e temibile avversaria morì il 5 gennaio 1762, al suo posto saliva al trono suo nipote Pietro III, da sempre grande ammiratore di Federico II, che si affrettò a sottoscrivere un trattato con la Prussia, che prevedeva non solo, il ritiro della Russia dal fianco dell’Austria, ma anche l’invio di truppe a Federico II per continuare la sua guerra con l’Austria stessa. Anche in Inghilterra le condizioni erano improvvisamente mutate, e la caduta del ministero di Pitt e l’ascesa al trono di Giorgio III, la portarono a cercare un accordo con la Francia.
(Torna su)
La Pace di Parigi.
Le trattative di pace si svolsero a Parigi nel 1763, e videro il definitivo affermarsi dell’egemonia navale e coloniale Inglese che si assicurava il possesso di tutte le colonie francesi del nord America e anche della Florida spagnola, nonché del Senegal e del Senegambia in Africa occidentale. Anche sul continente asiatico le acquisizioni inglesi risultarono consistenti, con la conquista di Calcutta, del Bengala e della regione del Bihar, della città di Pondichery e dell'intera regione del Deccan. la Francia recuperava Martinica e Guadalupa , ma perdeva le atre colonie americane, africane e indiane. L’Austria dovette riconoscere definitivamente il possesso della Slesia a Federico II e spostare le proprie mire espansionistiche veso i Balcani. La Prussia egregiamente condotta da Federico II detto il Grande, riuscì non solo a mantenere la propria integrità territoriale e la propria indipendenza come stato sovrano, ma mantenne anche il controllo della ricca regione della Slesia. La Russia spostava le sue mire espansionistiche verso l’Impero Ottomano e anche verso la Polonia, che in questo momento era forse lo stato più debole d’Europa.
Le nuove alleanze nate tra gli Asburgo e i Borbone furono ulteriormente rafforzate con la stipula di numerosi contratti matrimoniali tra i figli di Maria Teresa e i principi Borbone di Spagna, Parma, Napoli e Francia, con l’intento di Luigi XV, di Carlo III, di Filippo I di Parma e di Maria Teresa di ottenere una maggiore stabilità politica e una alleanza più salda. In particolare Giuseppe II d’Asburgo (Imperatore dal 1765) sposò Maria Isabella di Borbone Parma, Maria Amalia d’Asburgo sposò Ferdinando di Borbone Parma (Duca di Parma dal 1765), Pietro Leopoldo da’Asburgo (granduca di Toscana dal 1765 al 1790, e Imperatore col nome di Leopoldo II dal 1790) sposava Maria Luisa di Spagna (figlia di Carlo III), Maria Carolina d’Asburgo sposava il re di Napoli Ferdinando IV (figlio di Carlo III di Spagna), Maria Antonietta d’Asburgo sposava il nipote di Luigi XV, Luigi Augusto di Borbone, il futuro Luigi XVI di Francia, e per completare il quadro il figlio e successore di Carlo III di Spagna Carlo IV sposò la sua cugina prima Maria Luisa di Borbone Parma figlia di Filippo I Duca di Parma e pertanto cognata dell’imperatore Giuseppe II.

Giorgio II d'Inghilterra |
Maria Teresa D'Asburgo |
Ferdinando IV re Di Napoli |
Carlo III re di Spagna |

Zarina Elisabetta Petrovna |
(Torna su)
Bibliografia
M. L. Salvadori, F. Tuccari, L’Europa e il Mondo nella storia,vol. B, Loescher,2004
De Bernardi, Guarracino, La discussione storica,vol 2, Bruno Mondadori, 2009
G. De Luna, M. Meriggi, A. Tarpino,La scena del tempo,vol.2, Paravia,2003
F. Della Peruta, G.Chittolini, C.Capra, La Storia,vol2, Le Monnier, 2001
M. Rosa, M. Vega,Storia dell’Età Moderna, Bruno Mondadori, 1998
C. Capra, Età Moderna, Le Monnier, 2005
Blog babilonias61
(Torna su)
|
|
|