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Il sotterraneo della morte

Età consigliata: Dai 12 anni in sù.

Dati bibliografici:

Autore: Emilio Salgari

Titolo: Il sotterraneo della morte.

Editore, luogo, data di pubblicazione: Newton, Roma, 1995 (prima ed. Biondo,Palermo,1901)

Genere narrativo: storico, avventura

 

Riassumi la trama del romanzo utilizzando circa 300 parole

 

In Cina nel 1900 scoppia la così detta rivolta dei Boxer, dal nome della setta segreta promotrice della rivolta. I Boxer si proponevano di cacciare tutti gli europei dalla Cina e di sradicare la religione cristiana, che in quegli anni si stava diffondendo soprattutto nelle province meridionali del paese.
Mentre i Boxer attaccavano le ambasciate europee a Pechino e le truppe occidentali mandate in loro soccorso si scontravano con i rivoltosi presso la città di Tientsin, Il mandarino della corte imperiale Ping-Ciao, unitosi a loro, prepara la sua terribile vendetta contro un sacerdote italiano, padre Giorgio, reo di aver convertito al cristianesimo il figlio del mandarino. In difesa del missionario si schierano suo fratello Roberto Muscardo, ex bersagliere, ed il figlio di questi il giovane Enrico, che con l’aiuto di Sheng e di altri cinesi cattolici cercano di salvare padre Giorgio dalla terribile persecuzione. La fuga dei protagonisti  va dai villaggi cristiani della Cina meridionale al “Canale Imperiale”, quindi a Pechino, in un sotterraneo che i nemici hanno designato come tomba del missionario e dei sui compagni.

 

Individua i temi: (l'amicizia, problemi degli adolescenti, rapporti familiari, razzismo, amore, goraggio, religione,ecc.)

Il romanzo affronta un tema storico: la rivolta dei Boxer del 1900 in Cina. All’interno di questo tema sono trattati anche il tema dell’intolleranza religiosa, del razzismo, dell’unione e della solidarietà familiare, del coraggio e del perdono.

 

Ritieni questi temi interessanti per un ragazzo/a della tua eta?

Si, mi ha colpito molto la violenza che si è scatenata in quel periodo contro persone che non avevano altra colpa che quella di essere diverse dalla maggioranza, e mi è piaciuta la solidarietà dimostrata dai protagonisti, ma soprattutto la capacità di perdonare che alla fine si manifesta anche in Ping-Ciao.

Quali sono i personaggi principali?

Padre Giorgio, Il Sig. Muscardo,  Enrico, Sheng, Ping-Ciao, Sum..

Chi è il protagonista? quali sono gli aspetti più rilevanti del suo carattere? Rappresenta determinati sentimenti o ideali (fedeltà, generosità, desiderio di libertà, amore per la giustizia, ecc.)? nel corso del racconto il suo carattere rimane uguale (è un personaggio statico) oppure subisce un'evoluzione, si trasforma (è un personaggio dinamico)?

Il protagonista è il maresciallo italiano Roberto Muscardo, il suo carattere non è molto definito, ma si notano in lui alcuni ideali, come la solidarietà familiare, il coraggio e l’orgoglio nazionale. Non è un personaggio particolarmente dinamico ed è anche un pochino stereotipato, infatti rappresenta l’eroe che non si tira indietro di fronte a nessuna difficoltà, anche a costo della sua stessa vita.

Tra i vari personaggi chi ha il ruolo di antagonista? chi invece il ruolo di aiutante?

L’antagonista è il mandarino Ping-Ciao, il suo aiutante principale è Sum un membro della guardia imperiale cinese. Mentre gli aiutanti del sig. Muscardo sono il figlio Enrico e il giovane Sheng.

Dove si svolge l'azione? Sempre nello stesso luogo o in luoghi diversi? si tratta di luoghi fantastici o reali?

L’azione si svolge in Cina, parte dal villaggio di Ming per spostarsi poi sul corso del “Canale Imperiale” e quindi a Pechino. I luoghi sono reali.

La vicenda si svolge nel presente, nel passato oppure nel futuro? E' indicata una precisa epoca storica? Ci sono comunque elementi per stabilirla? di quali elementi si tratta?

La vicenda si svolge nel giugno del  1900, per noi si tratta quindi di una vicenda che si svolge nel passato, ma in realtà era una vicenda praticamente contemporanea all’autore, infatti il libro fu pubblicato nel 1901. L’epoca storica è indicata precisamente all’inizio del romanzo: “La sera del 14 giugno del 1900, due uomini erano usciti dalla porta d’occidente dell’immensa città di Pechino (…)” . Vi sono però anche altre indicazioni che fanno capire il tempo in cui è ambientato il libro, infatti si parla della rivolta dei Boxer, che insanguinò la Cina negli anni 1900-1901.

La narrazione procede in ordine cronologico? ci sono flashback che rievocano avvenimenti anteriori rispetto al punto in cui è la storia? E' tutta in flashback?

La narrazione procede in ordine cronologico, non sono presenti flashback, l’unico avvenimento del passato che viene rievocato nel romanzo è la conversione di Wang, figlio di Ping-Ciao, al Cristianesimo. L’evento però non è posto sotto forma di flashback, ma viene ricordato nei dialoghi dei personaggi.

Chi racconta la storia? Il narratore è interno o esterno alla vicenda? Nel corso del romanzo il narratore rimane lo stesso oppure cambia?

Il narratore è esterno e coincide con l’autore.

Le parti descrittive e quelle narrative ti sono sembrate equilibrate?

Le parti descrittive e narrative del romanzo non sono molte, infatti l’autore utilizza preferibilmente i dialoghi per portare avanti la narrazione. Mentre utilizza le parti descrittive per dare corpo alla scena, racconta raramente le vicende, che si dipanano per lo più attraverso i discorsi diretti dei personaggi.

La vicenda è raccontata con ritmo lento o incalzante?

Il ritmo degli avvenimenti è incalzante, e la sensazione è acuita dall’uso frequentissimo dei discorsi diretti che rendono il ritmo della narrazione molto veloce.

Il linguaggio dell'autore/autrice ti è sembrato semplice o complesso? Hai trovato termini di difficile comprensione?

Il linguaggio è abbastanza semplice e colloquiale, l’unico termine di difficile comprensione è quello di “Boxer” che nel linguaggio comune indica un capo di abbigliamento maschile, mentre nel romanzo (e nella storia Cinese) rappresenta una società segreta che si proponeva l’eliminazione del Cristianesimo dal suolo cinese e la cacciata di tutti gli occidentali dal Paese.

Dai una valutazione al libro che hai letto, colorando di giallo un numero di simboli corrispondenti al punteggio che gli vuoi assegnare.
Per quale motivo consiglieresti o non consiglieresti la lettura del romanzo ad un tuo/a coetaneo/a?

Io consigliere questo libro perché è avventuroso, si legge di un fiato e dà la possibilità di conoscere un episodio della storia del ‘900 poco noto e che raramente si studia a scuola. Bisogna comunque rilevare qualche problemino nella gestione dei tempi verbali, infatti si passa tranquillamente dal passato al presente in uno stesso periodo! Questo forse è dovuto al fatto che negli ultimi anni della sua produzione letteraria Salgari scrisse moltissimi libri senza avere il tempo di ricontrollarli.

 

 


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